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Il Dlgs 106/09 fra elementi innovativi e permanenza di incertezze interpretative |
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lunedì 23 novembre 2009 |
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DOCUMENTO SNOP Comincia con questo contributo una lettura critica del decreto 106/09 in materia di salute e sicurezza sul lavoro Con la pubblicazione del D.Lgs. 106, che ha posto fine ad un periodo piuttosto lungo di attesa e di incertezza iniziato subito dopo la pubblicazione del D.Lgs. 81/08,
sono state apportate modifiche significative al testo precedentemente in vigore, con l’intento dichiarato di migliorarne l’efficacia ai fini antinfortunistici, di risolvere criticità emerse e favorire la chiarezza normativa, superando un approccio “meramente formalistico e burocratico al tema della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro”. Il tempo trascorso dell'entrata in vigore del nuovo testo risultante dalle modifiche ed integrazioni non è ancora sufficiente per cogliere a pieno tutte le potenzialità e tutti i limiti e le criticità che solo l'applicazione sul campo potrà, nel tempo, evidenziare. E’ innegabile che il testo del “nuovo” Decreto risultante dalle modifiche risenta positivamente di una serie di correzioni di errori materiali e di interventi di sistematizzazione (come nel caso delle modifiche delle procedure e dei criteri per la sospensione dell’attività imprenditoriale contenuti nell’articolo 14), oltre che dell’introduzione di novità positive che riguardano, fra l’altro, la valutazione dell’idoneità delle imprese attraverso un sistema di “patente a punti” e l’obbligo di nuova valutazione dei rischi a seguito di infortuni o quando i risultati della sorveglianza sanitaria ne evidenziano la necessità. Tuttavia, a fianco di questi aspetti positivi, se ne rilevano altri che ne riducono la portata a causa, di volta in volta, del rinvio a una futura regolamentazione degli elementi innovativi introdotti o del permanere di incertezze interpretative |