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Come SNOP la questione porti è stata vista da molti anni, agli inizi degli anni ’80 avevamo fatto nascere un coordinamento tra gli operatori dei servizi (Trieste, Genova, Livorno…) sui temi dell’amianto, della cantieristica navale, del lavoro di carico e scarico…. Ma la tragedia di Genova supera qualsiasi previsione. Leggendo le dichiarazioni sui media si capisce sempre di più che per fare prevenzione non bastano i controlli ma soprattutto scelte organizzative e strutturali. Quali spazi per quali navi, quali organizzazioni di controllo della movimentazione merci, quali tempi per effettuare le manovre in sicurezza….quali manutenzioni di motori, cavi….per un mondo cambiato nelle dimensioni e nei tempi. Continua a leggere scaricando l'articolo in allegato.
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L'Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) - vedi sito www.ilo.org - ha accolto con favore l'accordo sulla sicurezza degli edifici e sulla sicurezza antincendio in Bangladesh, assicurando un adeguato sostegno al contratto firmato da rivenditori di moda internazionali insieme ad altre imprese e sindacati al fine di prevenire disastri di lavoro. Continua a leggere scaricando i documenti in allegato. |
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Come tutti sanno il 24 aprile sono crollati a Savar , nella periferia di Dacca , 8 piani di un edificio fragile e abusivo, carico di sfruttamento e macchinari causando più di 1100 morti. Ovvero in un solo minuto ed in un solo luogo un numero di morti superiore a quello che avviene in Italia ! Vogliamo pubblicare la lettera della fotografa attivista di Dacca Taslima Akhter che più di ogni altro commento ci rappresenta “ Negli ultimi cinque anni, attraverso le mie fotografie, ho cercato di battermi contro i bassissimi salari e le condizioni di insicurezza dei lavoratori in Bangladesh. A volte i proprietari delle aziende e il nostro governo cercano di rappresentare gli attivisti come me, i sindacalisti e gli operai come nemici della industrializzazione.
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L’alcol è responsabile del 9% della spesa sanitaria nei Paesi europei, uno dei maggiori fattori di rischio per la salute dell’uomo, e una delle principali cause di mortalità e morbilità. I danni che ne derivano producono effetti non solo sul bevitore ma anche sulle famiglie e sul contesto sociale allargato, a causa di comportamenti violenti, abusi, abbandoni, perdite di opportunità sociali, incapacità di costruire legami affettivi e relazioni stabili, invalidità, incidenti sul lavoro e stradali. Continua a leggere scaricando i documenti in allegato. |
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Lo sviluppo della nuova sicurezza alimentare parte dalla strategia europea “Dai campi alla tavola”. La valutazione del rischio è oramai un processo consolidato nelle sue grandi linee, anche se le sue applicazioni vanno modificate e aggiornate alla luce delle nuove evidenze scientifiche. Continua a leggere scaricando i documenti in allegato. |
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